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La storia e il carisma del ordine

L' ordine di San Paolo Primo Eremita sorse in Ungheria all' inizio del secolo XIII, in seguito al grande movimento eremitico che coinvolse tutta l' Europa nei secoli XI e XII. Il beato Eusebio, canonico di Esztergom (Strigonia), riunì gli eremiti che vivevano nelle foreste dell' Ungheria e della Croazia, edificando con loro la Chiesa di Santa Croce in località Pilisszentkereszt; egli pose l' accento sulla vita comune, la preghiera, il digiuno ed il lavoro manuale.

 

Nel 1308 l' Ordine fu approvato dal Papa Clemente V, adottando la regola di Sant' Agostino. Come Patrono particolare scelsero San Paolo l' Eremita, nato a Tebe verso il 230 nell' alto Egitto. Paolo fuggì nel deserto di Tebe a soli 16 anni, durante la persecuzione dell' Imperatore Decio, ove, secondo la tradizione trasmessa da San Girolamo, dimorò per 90 anni nutrendosi del pane che gli veniva portato da un corvo. Al termine della vita, si recò da lui S. Antonio Abate, che seppellì il corvo del Santo, deponendolo in una fossa scavata, secondo la leggenda, da due leoni. Per questo motivo lo stemma dell' Ordine è rappresentato da una palma, alla cui sommità si trova un corvo ed ai cui piedi giacciono due leoni.


Essendo di vita strettamente contemplativa (il suo motto è "solo, con Dio solo"), l' Ordine, nei vari secoli, accettò diverse forme di vita eremitico-monastica, continuando ad esigere che i monasteri fossero edificati in luoghi appartati, accentuando la preghiera corale, le pratiche penitenziali, la separazione dal mondo (spirito del deserto).


Nel 1345 i Monaci Paolini adottarono il colore bianco negli indumenti (tonaca bianca, cintura pure bianca cui era appeso il rosario, scapolare bianco e cappuccio bianco).


Nella seconda metà del Secolo XIV l' ordine si diffuse in Polonia (Czestochowa - Jasna Gora), che diventò la sua seconda patria.